Giorgio Franchetti http://www.giorgiofranchetti.com "Vivere e far rivivere la Storia..." Tue, 28 Apr 2020 16:20:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 http://www.giorgiofranchetti.com/wp-content/uploads/2017/03/Logomio120-100x100.jpg Giorgio Franchetti http://www.giorgiofranchetti.com 32 32 La rinascita del Colosseo – 2a parte http://www.giorgiofranchetti.com/video/colosseo2/ http://www.giorgiofranchetti.com/video/colosseo2/#respond Tue, 28 Apr 2020 16:17:54 +0000 http://www.giorgiofranchetti.com/?p=15202

di Giorgio Franchetti

DOCUMENTARIO | INTERVISTA

Intervista al bel documentario di History Channel sul Colosseo e la sua storia…

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di Giorgio Franchetti

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La pasta più antica… Marco Polo? No, i Greci… http://www.giorgiofranchetti.com/intervista/southchina/ http://www.giorgiofranchetti.com/intervista/southchina/#respond Sat, 25 Apr 2020 04:58:04 +0000 http://www.giorgiofranchetti.com/?p=15156

La pasta più antica… Marco Polo? No, i Greci…

di Giorgio Franchetti

Intervista

Tutti dicono che la pasta sia stata inventata in Cina e portata in Italia da Marco Polo, al ritorno dal suo avventuroso e famosissimo viaggio lungo la via della seta. Quanto c’è di vero? Ho rilasciato un’intervista su qusto argomento all’autorevole South China Morning Post di Hong Kong, proprio in questi giorni. Vi dico subito che in questa storia di vero c’è molto poco, anzi, nulla. Marco Polo tornando in Italia nel 1295 portò con sè a Venezia non certo gli spaghetti, ma una sorta di noodles che in Cina venivano usati da tempo immemore. La pasta in Italia c’era già ma, anche quella, diversa da come ce la immaginiamo noi. Sfoglie e “maltagliati” di impasto di acqua e farinacei cotti nell’acqua per fare succulente zuppe esistevano da 1000 anni prima di Cristo nell’area egea, e questo impasto si chiama “laganon“. I Romani, da buoni intenditori, ripresero questo uso e la relativa ricetta la ritroviamo citata in un passo di Orazio, che dice proprio che non vede l’ora di tornarsene a casa per gustarsi una bella zuppa di laganae. Non sappiamo, però, se questa pasta in antichità fosse usata nella zuppa in maniera “fresca” o “essiccata”. La pasta, come la immaginiamo noi, essiccata, arrivò con gli arabi…

Preparazione della pasta nel XIV secolo (Tacuinum Sanitatis Casanatense)

Giorgio Sommer (1834-1914)  – Fabbrica di maccheroni

Nel X secolo infatti gli arabi per primi essiccano la pasta (o quanto meno ce ne danno notizia certa). Ibn-al-Mibrad scrive che non avendo a disposizione l’acqua durante i loro spostamenti nel deserto avevano cominciato a disseccare la pasta. E che per farlo in maniera più semplice avevano dato a questa la forma di piccoli cilindri cavi, come i nostri maccheroni per capirci. Nel suo libro di cucina parla di un piatto, la “RISTA”, fatto proprio con quelli che sembrano dalla descrizione maccheroni conditi con legumi (come le laganae) soprattutto con lenticchie. Questi piatti oggi sono ancora in uso in medio-oriente. Nel 1154 il geografo arabo Al-Idrin parla di cibo confezionato con la farina in forma di fili. Lo chiama “TRIYA” e dice che a Palermo, raccolto in botti, veniva esportato. Oggi ci sono i “vermiceddi di tria” che sono un piatto conosciuto dai palermitani, in Salento la “massa e tria” e i “ciceri (ancora i legumi) e tria”. Nel Salento la “tridde”. 
Nel 1279 il notaio Ugolino Scarpa nel fare una lista di oggetti lasciati da un marinaio morto scrive “bariscela plena de macaronis“. Quindi parla di “macaronis”, gli stessi “maccheroni” che poco più tardi Boccaccio nominerà nel suo Decamerone. Bisognerà però attendere il 1554 affinché dal Perù giunga il partner ideale: i pomodori, che però verranno coltivati su larga scala solo dal XVII secolo.
 

“Una storia antica, quella della pasta, una storia tutta mediterranea…

Leggi tutto l’articolo…

Qui sotto tutto l’articolo scritto per il South China Morning Post dalla brava Silvia Marchetti, che ringrazio per l’intervista…

E se lo dice Orazio…

Io ho assaggiato svariate volte questo piatto ricreato dalle abili mani dell’archeo-cuoca Cristina Conte, e devo dire che è buonissimo! Trovate la ricetta nel nostro volume A TAVOLA CON GLI ANTICHI ROMANI (ricetta B15), e stando a quanto dice Orazio, anche lui ne andava matto, tanto da affermare: “Inde domum me ad porri et ciceris refero laganique cantinum“, ovvero “Quindi me ne torno a casa a mangiare una scodella di porri, ceci e lagane” (Or. Sat., I, 6, 114).

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Ninfeo di Claudio – Punta Epitaffio http://www.giorgiofranchetti.com/video/ninfeoclaudio/ http://www.giorgiofranchetti.com/video/ninfeoclaudio/#respond Thu, 23 Apr 2020 07:51:58 +0000 http://www.giorgiofranchetti.com/?p=15139

di Giorgio Franchetti

Archeologia subacquea

Immersione sul sito del Ninfeo di Claudio a Punta Epitaffio, nel golfo di Pozzuoli. Bellissima esperienza, la prossima volta però dovrò controllare meglio lo stato della batteria della Gopro che dopo pochi minuti mi ha abbandonato. Comunque ci tornerò presto. Avviso: è assolutamente vietato fare questa immersione senza le relative autorizzazioni di Soprintendenza e PS.

Alla scoperta di un mondo fantastico…

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Lectio Magistralis – Università La Sapienza 2019 http://www.giorgiofranchetti.com/lezioni/lectiosapienza2019/ http://www.giorgiofranchetti.com/lezioni/lectiosapienza2019/#respond Tue, 21 Apr 2020 04:20:50 +0000 http://www.giorgiofranchetti.com/?p=15033

Lectio Magistralis – Università La Sapienza 2019

di Giorgio Franchetti

Lezioni

Lo scorso 5 dicembre 2019 sono tornato a tenere una lectio sulla Storia della Medicina Antica presso l’Università La Sapienza di Roma, nell’aula dedicata al grande Ranuccio Bianchi Bandinelli, una perfetta coniugazione tra medicina e archeologia, proprio come l’archeomedicina vuole porsi. La sala era gremita all’inverosimile dagli studenti di Medicina e Chirurgia, attentissimi come sempre, che non si sono persi una singola parola di questa incredibile storia. Anzi, hanno approfittato per scattare foto e girare video. Talmente gremita era la sala che, per la prima volta a una mia lectio, sono stato costretto a utilizzare un microfono per poter raggiungere con la mia voce la fine della sala. Gli studenti si sono lasciati rapire dal racconto e dalle scene che abbiamo ricostruito così come dall’esposizione della mia strumentazione medica egizia e greco-romana e dall’esposizione di erbe medicinali e di fittili anatomici riferibili alla parte sacrale della medicina antica. Un pomeriggio bellissimo, ancora una volta in compagnia di tanti futuri medici…

Un nuovo viaggio nella storia della medicina antica. Ancora una volta in un tempio della conoscenza, l’Università La Sapienza di Roma, in quell’aula dedicata a Ranuccio Bianchi Bandinelli che tanto ha dato all’archeologia e alla storia dell’arte. Una coincidenza incredibile, che riassume perfettamente la sinergia che si viene a creare nell’archeomedicina: archeologia e medicina insieme. Ancora una volta insieme ai miei collaboratori abbiamo ricreato un intervento chirurgico operato dal medico greco ariminese Eutyches di riduzione di una frattura esposta della tibia, operazione seguita con viva attenzione dai futuri medici. Al termine come sempre ho fornito una serie di spiegazioni storiche sulla medicina presso Greci e Romani e poi ho spiegato agli studenti i vari pezzi del mio campio-

nario medico e delle mie erbe medicinali in uso presso gli antichi. Non sono mancate, come sempre del resto, domande molto pertinenti da parte degli studenti nella sezione finale dell’incontro, quella dedicata al dibattito, quando gli studenti si avvicinano al tavolo operatorio e agli strumenti per prenderne diretta visione, per maneggiarli e osservarli da vicino. Bellissimo il siparietto finale tra uno studente del secondo anno e la docente, a riprova che questa mia lezione è piaciuta davvero:

“Prof, però non è giusto! L’anno scorso io facevo il primo anno e questa cosa non è stata organizzata e oggi sono arrivato che era già cominciata!

Ancora una volta…

Ancora una volta una meravigliosa esperienza di condivisione di informazioni storico-scientifiche…

Ora potete avvicinarvi al tavolo…

Ringrazio di cuore i miei collaboratori, bravissimi, che come spesso succede mi hanno accompagnato e hanno realizzato insieme a me la parte di questa lectio relativa alla ricostruzione “in corpore” di un intervento chirurgico interamente recitato in greco antico e in latino. Ringrazio il dott. Andrea Alesiani che ha curato le traduzioni, poi Antonio Pisanelli, Paolo Emilio Cassandro, Antonio Dibartolo e Ambrogio Pompei per la partecipazione alla scena… Grazie a tutti. 

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Lectio Magistralis – Università La Sapienza 2018 http://www.giorgiofranchetti.com/lezioni/lectiosapienza2018/ http://www.giorgiofranchetti.com/lezioni/lectiosapienza2018/#respond Sun, 19 Apr 2020 06:19:42 +0000 http://www.giorgiofranchetti.com/?p=15031

Lectio Magistralis – Università La Sapienza 2018

di Giorgio Franchetti

Lezioni

Lo scorso 5 dicembre 2018 sono stato invitato dai docenti dell’Università La Sapienza della Facoltà di Medicina e Chirurgia a svolgere una lezione frontale sulla medicina presso i Romani e sull’uso di alcuni strumenti chirurgici specifici applicati a sintomatologie traumatiche. La sala era gremita, come vedete dalle foto e la mia spiegazione, così come la scena dell’intervento, è stata seguita con assoluta attenzione. Mentre gli occhi osservavano ogni particolare, le mani veloci correvano a prendere appunti e al termine, lo spazio che lascio sempre per le domande, è stato riempito da interessanti osservazioni tutte pertinenti, segno che la lezione è stata seguita ed apprezzata dagli studenti. Al termine poi ho invitato tutti ad avvicinarsi al mio tavolo per osservare e toccare la strumentazione chirurgica greco-romana che ho esposto e anche lì le domande sono fioccate. Una bella esperienza, come sempre, soprattutto non mi stancherò mai di compiacermi in quegli sguardi pieni di attenzione e di interesse per questa materia incredibile…

La docente mi aveva detto al telefono: “Sai, ho detto agli studenti che nei prossimi giorni verrà a trovarci una persona incredibile, che gira università, musei e siti archeologici per riportare in vita le gesta degli antichi medici e per spiegare la  storia  del  percorso medi

co in epoca antica… Non volevano crederci, pensavano stessi scherzando! Ti stanno aspettando con grandissima curiosità!”. Questo mi aveva fatto molto piacere e mi aveva anche caricato di una certa elettricità, in fondo loro studiano per diventare dei medici veri, in parte lo sono già, mentre io vengo da una formazione di pensiero umanistica, diversa dalla loro. E quella loro curiosità si è trasformata in una bellissima accoglienza, calorosa, con un grande applauso che ha segnato il nostro arrivo e l’inizio della lezione. Attentissimi a ogni parola, a ogni movimento, a ogni dettaglio, sia durante il racconto storico che durante l’intervento   chirurico.   Ma  interes-

satissimi anche allo strumentario e all’esposizione di erbe curative. L’intero pomeriggio è trascorso in un lampo, tra spiegazioni, domande, dimostrazioni pratiche che hanno riempito fogli e fogli di appunti. Mi ha detto la docente che tutti hanno superato con profitto molto alto l’esame.

“Giorgio, grazie di cuore per esserci venuto a trovare insieme ai tuoi collaboratori, tutti bravissimi. I ragazzi sono entusiasti! Grazie e speriamo di rivederci presto!”

Quegli sguardi curiosi e sorpresi…

All’ingresso del ferito, che nessuno si aspettava, tanti tanti sguardi curiosi e sorpresi tra gli studenti, e tanta attenzione poi durante le varie fasi della ricostruzione della riduzione della frattura della tibia..

Cosa gli sarà rimasto…?

Ecco, questo mi chiedo. Vorrei oggi poter sbirciare su quegli appunti che vedevo scrivere velocemente mentre parlavo, e mentre ricostruivamo le fasi dell’intervento… Chissà… Ringrazio di cuore i miei collaboratori, bravissimi, che mi hanno accompagnato e hanno realizzato insieme a me la parte di questa lectio relativa alla ricostruzione “in corpore” di un intervento chirurgico interamente recitato in greco antico e in latino. Ringrazio il dott. Andrea Alesiani che ha curato le traduzioni, poi Antonio Pisanelli, Marco Santi e Federico Pizzuti per la partecipazione alla scena… Grazie a tutti. 

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Museo di Storia della Medicina – Roma http://www.giorgiofranchetti.com/lezioni/museostoriamedicina2018/ http://www.giorgiofranchetti.com/lezioni/museostoriamedicina2018/#respond Sat, 18 Apr 2020 02:24:50 +0000 http://www.giorgiofranchetti.com/?p=15035

Museo di Storia della Medicina – Roma

di Giorgio Franchetti

Lezioni

Il 12 e il 19 maggio 2018 ho vissuto una grandissima emozione: ricostruire due interventi chirurgici in epoca romana all’interno del Museo di Storia della Medicina dell’Università La Sapienza di Roma. Oltre alla grande emozione, queste giornate hanno rappresentato un grandissimo punto di arrivo nella mia attività e una grandissima soddisfazione personale, ma sono anche degli importanti punti di ripartenza, per fare di più. Sono stato contattato dai vertici del museo che avevano avuto modo di informarsi sulle mie attività anche tramite due grandissimi personaggi con i quali ho l’onore di essere spesso in contatto, come il prof. Ralph Jackson, ex curatore del British Museum e massima autorità mondiale in materia di medicina antica, e il prof. Lawrence Bliquez, professore emerito presso la Washington University e grandissimo esperto mondiale di medicina antica e massimo esperto mondiale in materia di protesi antiche. In queste due giornate, collocate all’interno di una bellissima mostra dal titolo “Storie di vita: gli antichi Romani raccontati dalla Scienza”, curata dalle due esperte Paola Catalano e Valentina Gazzaniga, con cui avevo già collaborato in altre mostre, e da Giorgio Manzi, ho potuto realizzare due ricostruzioni storiche di interventi chirurgici basate su scritti di Celso.

Oltre alla ricostruzione storica dell’intervento di riduzione e fasciatura della frattura della fascia mediana della tibia destra, per la prima volta in assoluto, su richiesta dell’ateneo, ho realizzato la ricostruzione della famosissima litotomia per calcolosi della vescica descritta da Celso  nell’ultimo  dei  6

volumi del De artibus. Nella giornata del 12 giugno abbiamo realizzato l’intervento di riduzione con spiegazione al pubblico di tutte le fasi e della strumentazione utilizzata (qui a lato alcune scene dal filmato). Nella nottata del 19 maggio invece, coincisa appunto con la Notte dei Musei 2018, abbiamo dovuto ripetere le due operazioni per 2 volte a causa dell’affollamento di pubblico fuori del museo, assolutamente inaspettato da parte mia e degli organizzatori, ma che ha chiarito definitivamente l’interesse per questo argomento (foto sopra). Anche in questa occasione, i dialoghi in greco antico e latino sono stati spiegati in contemporanea da una voce narrante e al termine, oltre a spiegare tutte le fasi degli interventi

ho illustrato al pubblico, attentissimo e curiosissimo, i vari pezzi che compongono la mia collezione di strumenti chirurgici antichi. Questo un estratto dalla lettera che mi ha inviato il Rettore alcuni giorni più tardi…

“Desidero esprimerlela mia gratitudine per aver promosso presso il Museo di Storia della Medicinala ricostruzione vivente di alcuni momenti della vita del medico greco Eutyches.La rappresentazione degli interventi chirurgici, con allestimenti e strumentazione dell’epoca accuratamente riprodotti, è stata molto apprezzata dai partecipanti, impreziosendo così un evento molto importante per l’Università e la città di Roma…”

Lì dove c’è la Storia della Medicina…

Avevo visitato quel museo, tanti anni fa, quando non pensavo mai che un giorno, da grande, ci sarei tornato per farlo rivivere… Grazie Eutyches del viaggio meraviglioso che mi permetti continuamente di fare…

I miei strumenti nel tempio della scienza…

In queste giornate di grande soddisfazione professionale si è aggiunto un altro motivo di orgoglio: alcuni pezzi della mia collezione sono rimasti esposti per l’intera durata della mostra, a corredo dell’esposizione… Un segno tangibile del grado di totale affidabilità filologica della mia collezione…

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Lectio Magistralis – Università degli Studi di Salerno 2016 http://www.giorgiofranchetti.com/lezioni/lectiosalerno2016/ http://www.giorgiofranchetti.com/lezioni/lectiosalerno2016/#respond Thu, 16 Apr 2020 03:36:51 +0000 http://www.giorgiofranchetti.com/?p=15016

Lectio Magistralis – Università degli Studi di Salerno 2016

di Giorgio Franchetti

Lezioni

Lo scorso 8 marzo 2016 sono tornato nel passato con una lectio sulla Storia della Medicina Antica presso l’Università degli Studi di Salerno. Dopo una breve presentazione da parte dei rappresentanti di ateneo, ho preso la parola e come sempre ormai ho iniziato illustrando agli studenti come si sarebbe svolta la mattinata, con i tre moduli che compongono la lezione e la loro struttura. Siamo poi passati al modulo uno, con la ricostruzione dell’intervento di riduzione della frattura esposta appena al di sotto della fascia mediale della tibia destra. Gli studenti si sono molto meravigliati di vederci in abiti storici antichi e soprattutto di sentirci dialoga in greco antico e in latino. Per permettere loro di comprendere i dialoghi un narratore traduceva in tempo reale…

Al termine dell’intervento chirurgico siamo passati direttamente al secondo modulo, quello improntato sul racconto storico e archeologico della storia della medicina antica, partendo dalla rivoluzione introdotta dalla visione ippocratica.

Vivo interesse ha suscitato in tutti gli studenti, di formazione medica e non storica, la narrazione dei fatti e la visione di reperti archeologici riferibili a medici, a santuari medici e a pratiche in uso in epoca antica presso i Romani. Particolare interesse ha suscitato il racconto del primo medico giunto a Roma, Άρχάγαθος, Arcagato, e di come la sua stella fu prima in totale ascesa e poi irrefrenabilmente in discesa fino all’esilio, come raccontato da Plinio. Ho raccontato anche svariati aneddoti legati la vita di altri medici, come quello che divenne gladiatore e veniva deriso dal pubblico che gli diceva che da gladiatore otteneva gli stessi risultati che da medico. Ho però anche puntualizzato come un bravo medico poteva fare carriera e

come nel caso di Galeno, addirittura diventare medico della corte imperiale e medico personale di Marco Aurelio. O amato e rispettato come Eutyches, il medico di Rimini. Il terzo modulo è stato come sempre riempito con la spiegazione del mio strumentario chirurgico, cosa che ha particolarmente interessato tutti gli studenti, futuri medici. Una lunghissima serie di domande e risposte ha chiuso l’incontro con la promessa di tornare al più presto…

“Grazie a tutti ragazzi, spero un giorno, quando sarete medici, vi ricorderete di uno strano signore che venne a trovarvi all’Università vestito da antico romano…

Viaggio nella medicina dei Romani…

Continuano i miei viaggi nel passato e nella medicina degli antichi, per scoprire e vivere un giorno da medicus nell’antica Roma…

E così Asklēpiós divenne Esculapius…

Fu così che i Romani assimilarono questo nuovo culto, diremmo oggi noi “d’importazione” greca, e Asclepio divenne Esculapio… Oggi, lungo uno dei fianchi dell’Isola Tiberina, in uno dei pochissimi resti marmorei ancora presenti di quella forma di “nave” che abbiamo visto, possiamo vedere il simbolo del dio, un bastone su cui si attorciglia il serpente, animale esempio di rinascita (con la muta della pelle) e protagonista di questa leggenda di Ogulnio…”

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Lectio Magistralis – Università degli Studi di Salerno 2019

di Giorgio Franchetti

Lezioni

Lo scorso 13 marzo 2019 sono tornato a tenere una lectio sulla Storia della Medicina Antica presso l’Università degli Studi di Salerno, dove già ero stato ospite nel 2016. Questa volta sono stato invitato ed accolto dagli studenti di Medicina e Chirurgia. La sala come tutte le volte era gremita e i ragazzi sono stati presenti, partecipi, hanno rivolto molte domande e posto riflessioni interessanti. Il mio viaggio è partito da lontano. Dal modo degli antichi egizi di concepire la medicina, del loro rapporto quotidiano con il soprannaturale e dall’analisi di una serie di papiri con trattati medici. Abbiamo visto insieme anche le prime attestazioni di ricette, chi erano i primissimi medici di cui abbiamo notizia e di come erano posizionati all’interno delle classi sociali nell’antichità. Dai medici-sacerdoti egizi siamo poi passati a trattare i Greci e naturalmente Ippocrate e la sua innovazione. La cattedra era stata preparata per accogliere la mia collezione di strumenti e alcuni di questi li ho presentati mentre scorrevano sullo schermo le immagini di reperti e di ossa che presentavano segni di intervento chirurgico. Abbiamo visto come dal mondo greco tutto questo venne assorbito dai Romani, trattando a fondo la leggenda di Quinto Ogulnio e parlando naturalmente del Ἀσκλαπιεῖον di Epidauro, che ho avuto la fortuna di visitare…

La medicina nell’antichità è un tema davvero interessante, una scoperta continua, una fonte di studi inesauribile. Uno degli aspetti dei quali più mi sono innamorato nel corso dello studio della Storia.     Chi

erano questi personaggi così ben voluti dai loro pazienti da essere definiti, come nel caso di Eutyches, “homo bono”? La figura del medico quanto è assimilabile a quella moderna, almeno per la sua filosofia di vita? Tutte queste domande hanno da sempre animato la mia passione per questa materia, che si pone a cavallo tra la medicina e l’archeologia. Nella foto qui a lato, scelta non a caso, guardate lo stupore, la meraviglia, negli occhi della ragazza in prima fila mentre faccio notare un particolare davvero interessante presente sul trapano cranico di Celso… Ecco, quello stupore è l’anima stessa della scienza, quella voglia di scoprire, di sapere, di conoscere che abbatte ogni diaframma di resistenza.   La  matti-

nata trascorsa in compagnia degli studenti ha dato a loro la possibilità di vedere dal vivo uno strumentario unico nel suo genere, per i dettagli dei singoli pezzi e per la loro quantità, ma ha come sempre lasciato in me un ricordo indelebile. Al termine la sorpresa di una targa, per il giorno da professore che ho vissuto con loro. Ho fatto notare che non avendo una cattedra non merito il titolo ma la risposta è stata:

“Professore è colui che professa, insegna, e oggi è stato professore qui da noi e ha avuto questa cattedra per una giornata, e ci ha insegnato tanto. Perciò il titolo è assolutamente meritato, professore… Grazie e torni a trovarci presto!

Professore per un giorno, ancora una volta…

Ancora una volta una meravigliosa esperienza di condivisione di informazioni. Qui di lato la locandina ufficiale e di sotto la targa che ho ricevuto al termine…

Grazie ragazzi, davvero, mi avete commosso.

Ubi dolor, ibi medicus…

Ringrazio di cuore i miei collaboratori, bravissimi, che come spesso succede mi hanno accompagnato e hanno realizzato insieme a me la parte di questa lectio relativa alla ricostruzione “in corpore” di un intervento chirurgico interamente recitato in greco antico e in latino. Ringrazio il dott. Andrea Alesiani che ha curato le traduzioni, poi Antonio Pisanelli, Antonio Falcolini e Mirko Milioni per la partecipazione alla scena… Grazie a tutti. 

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Premio La Lupa 2013 – Alberto Angela http://www.giorgiofranchetti.com/video/lalupa2013/ http://www.giorgiofranchetti.com/video/lalupa2013/#respond Mon, 13 Apr 2020 16:48:29 +0000 http://www.giorgiofranchetti.com/?p=14795

di Giorgio Franchetti

INTERVISTE

Alberto Angela ritira la targa per il premio La Lupa 2013, assegnatogli dall’Associazione SPQR, e incontra il suo pubblico…

Un bel pomeriggio…

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