Qui sopra, l’archeocuoca Cristina Conte, che ha ricostruito l’antico “savillum” di Catone.
Il cheesecake all’americana è nato nell’antica Roma. CNN.com


di Giorgio Franchetti
Ringrazio Silvia Marchetti per avermi intervistato a proposito di questa celebre ricetta tramandata dagli scritti di Catone, ma conosciuta già nell’antica Grecia. Diciamo che i Romani la ripresero e la celebrarono, per poi finire nelle abitudini odierne di inglesi e americani. Leggete l’articolo cliccando in basso il link…
Dovrete impastare bene tutti gli ingredienti seguendo un ordine ben preciso: pestate bene prima il formaggio nel mortaio, poi aggiungete il resto. Bagnate bene d’olio un tegame e cuocere sotto il “clibanus”, o il testo.
Catone suggerisce di controllare che la parte centrale, più alta, risulti ben cotta. Ma anche un forno di casa andrà benissimo. Poi estrarre tutto, bagnarlo abbondantemente di miele e spolverarlo coi semi di papavero.
La ricetta precisa ricostruita e raccontata dalla bravissima archeocuoca Cristina Conte la trovate all’interno del mio libro A TAVOLA CON GLI ANTICHI ROMANI (Edizioni Efesto, 2017).
“Savillum hoc modo facito. Farinae selibram, casei P. II S una conmisceto quasi libum, mellis P. et ovum unum. Catinum fictile oleo unguito. Ubi omnia bene commiscueris in catinum, indito, catinum testo, operito. Videto ut bene percocas medium, ubi altissimum est. Ubi coctum erit, catinum eximito, melle unguito, papaver infriato, sub testum subde paulisper, postea eximito. Ita pone cum catillo, et lingula…“
Leggi tutto l’articolo…
Qui sotto tutto l’articolo scritto per CNN.com dalla brava Silvia Marchetti, che ringrazio per l’intervista…
Oggi in America…
Oggi in America il cheesecake spopola, mentre in Italia ancora è in una sorta di nicchia, anche se apprezzato (io, sarà per gli infiniti viaggi fatti in America, lo adoro!). La ricetta newyorkese prevede di far sciogliere il burro, poi aggiungere i biscotti sbriciolati e il sale. Poi si pone tutto in cottura a 180° per 10′. La crema si prepara lavorando il formaggio con una marisa, si aggiunge lo zucchero e la panna acida e si mescola bene. Si sbattono le uova, si aggiunge vaniglia e scorza di limone e si unisce bene alla crema già lavorata. Si versa su quanto già cotto e si cuoce di nuovo per 80′ a 150°, poi, una volta raffreddata, si mette in frigo… Quel frigo che, Catone, non aveva!
Foto © marthastewart.com
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